Dipingere


Claudia Fenili



Parlando di pittura...



La pittura è una delle arti più antiche e diffuse forse per l'immediatezza e spontaneità dei suoi strumenti, forse per la sua capacità di assorbire e generare emozioni, quasi fosse un immenso contenitore magico per i sentimenti ed i segreti dell'animo umano.

Nella nostra società, così attenta all'immagine, noi conosciamo e giudichiamo il mondo soprattutto attraverso ciò che vediamo. Il mezzo pittorico diventa quindi il canale privilegiato per creare uno spiraglio tra il mondo dell'apparenza e l'essenza delle cose, per squarciare il velo di Maia che ci impedisce di vedere e di capire ciò che è, o solo aprirvi un piccolo foro subito richiuso, attraverso il quale, per un solo attimo, chi guarda intraveda qualcosa, "come un occhio che largo, esterrefatto, si aprì si chiuse, nella notte nera" (G. Pascoli, 1894 “Myricae”, Il lampo.).

L'essenza dell'arte è in fondo questa: scavare nel mistero delle cose utilizzando il mezzo delle emozioni e dell'intuizione a-logica.
Il linguaggio è quello dei colori, delle forme astratte e degli oggetti rappresentabili, che nella mente umana si corredano di valori simbolici.
Il pittore nell'atto creativo tesse dunque la sua tela di significati, spesso inconsci, e si emoziona davanti al frutto delle sue mani e della sua anima. Spera in cuor suo che ciò che vede lo vedano anche gli altri: il suo messaggio, se stesso.

Detto questo, lascio volentieri ad altri il compito di separare la pianta che dà frutto dalle erbacce, di indicare la differenza fra un'opera d'arte e una tela imbrattata, di valutare anche i miei "tentativi" e di annoverarli tra ciò che arte non è.


10/06/2003Claudia Fenili